Il grave incidente verificatosi al San Camillo Forlanini di Roma è l'ennesima dimostrazione che i luoghi di lavoro sono sempre maggiormente ad alto rischio per lavoratori e lavoratrici.
Il San Camillo è un cantiere ormai da mesi tra ristrutturazioni con i fondi del PNNR e i fondi Giubileo. Quello che è accaduto oggi ha dell'inverosimile e di una gravità ben oltre l'immaginabile. Da quello che emerge il gancio della Gru si è sganciato precipitando a terra, colpendo un operaio di 28 anni, attualmente è ricoverato in gravi condizioni nello stesso ospedale.
Ogni mattina il San Camillo è praticamente una città nella città, con pazienti, parenti, lavoratori e lavoratrici della sanità; come è possibile che possa accadere un incidente simile proprio dentro un ospedale?
Chi controlla questi cantieri? Appalti, subappalti e collaborazioni? E chi controlla che rispettino tutti i vincoli previsti dai documenti di valutazione del rischio (altissimo considerato il luogo)?
A Roma ospedali, distretti sanitari, case della salute, consultori sono tutti un cantiere mentre sono aperti alla cittadinanza, per garantire la continuità assistenziale, e pieni di lavoratrici e lavoratori. Oggi ancora di più serve garantire tutela per tutti e tutte pretendiamo dalla Regione Lazio e dal presidente Rocca l immediato controllo ispettivo di tutti i cantieri del Servizio Sanitario attraverso le squadre di prevenzione della Asl e il nucleo ispettivo dell ispettorato del lavoro. La macchina dei controlli deve partire subito perché quanto accaduto oggi deve assolutamente restare un brutto ricordo.
Chiederemo al San Camillo l'accesso a tutti gli atti funzionali alla sicurezza e tutela necessaria in queste situazioni.
I luoghi di lavoro devono essere luoghi sicuri per tutte e tutti, ancora di più devono esserlo gli ospedali e le ASL.